Allevamento Francesco Stuppello | Acquappesa (CS)

Allevare i Canarini Africani Genere Serinus

di Renzo Esuperanzi

Canarino Solforato

Nella mia vita di allevatore mi sono dedicato soprattutto ai carduelidi, senza disdegnare qualche tentativo poco più che occasionale con altri Generi, tra i quali quello dei Serinus. In effetti, il primo fringillide esotico che ho avuto in allevamento, è stata una bellissima femmina di Canarino del Mozambico, seguita a breve da un maschietto. Da allora (avevo 14 anni) ho tentato di allevare con esiti alterni anche altri canarini africani, avendo un discreto successo oltre che con i Mozambico, anche con i Canarini ventregiallo, con i Canarini ventrebianco, con i Canarini solforati, con i Cantori d'Africa, con gli Alario, con i Verzellino fronterossa e con i Canarini pettogiallo.

Con alcuni delle specie citate, ho avuto soddisfazione in ibridazione, con altre, nell’allevamento in purezza. In ibridazione, ho ottenuto F1 di:

  • Canarino del Mozambico x Canarino;
  • Cantore d’Africa x Canarino;
  • Cantore d’Africa x Cardinalino del Venezuela;
  • Canarino ventrebianco x Canarino;
  • Canarino ventrebianco x Cardellino;
  • Canarino ventregiallo x Canarino;
  • Canarino ventregiallo x Verdone;
  • Canarino pettogiallo x Canarino;
  • Alario x Canarino;
  • Verzellino fronterossa x Organetto;
  • Canarino solforato x Verdone.

In purezza sono invece riuscito ad ottenere della prole con:

  • Canarino del Mozambico;
  • Canarino ventregiallo;
  • Canarino pettogiallo;
  • Canarino solforato.

Ognuna delle Specie citate ha un comportamento a sé stante ed individuare una regola generale di mantenimento non è facile dato che alcune specie si adattano a riprodursi alle nostre latitudini e secondo le nostre stagioni, mentre altre mantengono il loro ciclo riproduttivo che coincide con il nostro autunno-inverno. Un tempo le importazioni di tali soggetti erano piuttosto copiose ed era possibile scegliere individui dalle bellissime livree che però richiedevano almeno un anno di adattamento. Oggi, trovando soggetti allevati in ambiente controllato è tutto più facile anche perché nel dubbio, basta scambiare qualche opinione con l’allevatore che li cede.

Il Canarino del Mozambico (Serinus mozambicus)

Questa Specie si riproduce nel rispetto dell’emisfero di origine e quindi a stagioni invertite rispetto alle nostre. Allevandola all’aperto, se la primavera è anticipata, si possono ottenere anche un paio di covate prima che a maggio i soggetti entrino in muta. Più difficile è sfruttare il nostro periodo autunnale perché le giornate si accorciano e l’allevamento dei piccoli diventa più problematico. Ovviamente il problema si aggira allevandoli all’interno, in ambiente riscaldato e con le giornate allungate ad almeno 16 ore. Come alimentazione i Mozambico amano molto il panico, che integro con un miscuglio per Spinus e saltuariamente con mela, verdura e niger germinato. Durante la riproduzione la fornitura del niger germinato è costante ed a questo si aggiunge pastone all’uovo inumidito con piselli decongelati e tritati. Lascio perennemente a disposizione il grit, l’osso di seppia e la vaschetta per il bagno. Normalmente la coppia, se lasciata tranquilla, alleva senza intoppi. L’unica variabile è legata all’irruenza del maschio, ma se i due soggetti vengono lasciati uniti durante tutto l’arco dell’anno, il fenomeno tende ad essere meno marcato. In ibridazione sempre meglio usare il maschio, dato che la femmina difficilmente accetta dei non Serinus.

Il Canarino Ventregiallo (Serinus flaviventris)

Tra i canarini africani è uno dei più belli grazie alla livrea pressoché priva di bruno che, al maschio, conferisce un lipocromo giallo luminosissimo. Anche la femmina ha un disegno particolarmente netto e le più belle sembrano ardesia. Questa Specie si adatta abbastanza bene alle nostre stagioni e quindi si riproduce in maniera sincrona con i nostri uccelli indigeni. Come alimentazione di base va bene il miscuglio per canarini. Per il resto vale quanto già detto per il Canarino del Mozambico. In questo caso, viste le maggiori dimensioni, le uova possono essere messe a balia sotto delle canarine di colore. Normalmente, non serve perché i Ventregiallo sono degli ottimi genitori. In ibridazione può essere usato sia il maschio sia la femmina, anche se con il maschio è più facile.

Il Canarino Pettogiallo (Serinus citrinipectus)

Questa Specie è di una bellezza incredibile e fino ad una quindicina di anni fa era praticamente sconosciuta. Il maschio peraltro, come buona parte dei Serinus, è un cantore fenomenale. Anche loro, così come i Mozambico tendono a riprodursi in concomitanza con le nostre stagioni fredde. Con i Mozambico condividono anche i comportamenti, compreso quello legato al lunghissimo svezzamento. In Ibridazione è stato usato molto poco e quindi ha ancora parecchio da dare. Nell’ibridazione con il canarino domestico, in mezzo ad una infinità di ibridi molto bruni e poco gradevoli, genera anche qualche gioiello che sembra un Pettogiallo ingrandito. Qui i risultati migliori si ottengono con le canarine agata grazie al fatto che, almeno loro, in relazione alla selezione attuata, di feomelanina ne hanno veramente poca.

Il Canarino Solforato (Serinus sulphuratus)

Tra le Specie finora citate è la più possente e la maggiormente allevata. L’alloggiamento ideale è la voliera perché altrimenti tende ad ingrassare a pieno discapito della riproduzione. Si adatta discretamente al nostro clima, anche se pure lui si riproduce da fine inverno fino a maggio-giugno. Come alimentazione di base va bene il miscuglio per canarini integrato con canapuccia e girasole. Per il resto, ama i semi germinati, la frutta e la verdura. Personalmente fornisco anche piccole prede vive (tarme della farina) che sono particolarmente appetite. Nell’allevamento dei piccoli il maschio ha un ruolo importante, per cui, se caratterialmente è troppo aggressivo, meglio separarlo dalla femmina, mettendo i piccoli a balia sotto una canarina quando hanno quattro o cinque giorni. In ibridazione la femmina è più usata del maschio, anche perché lei in estro ci va sempre, mentre con il maschio non è detto.

Renzo Esuperanzi

Giudice Internazionale di Fringillidi e loro ibridi.

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