Allevamento Ornitologico Amatoriale Eos di Francesco Stuppello

La Kaniwa

La kaniwa (Chenopodium pallidicaule) è una pianta della famiglia Chenopodiaceae, la stessa a cui appartengono anche la quinoa, l’amaranto, gli spinaci e la barbabietola.

In inglese è conosciuta con il termine canihua, mentre in lingua spagnola con quello di kaniwa; in Perù è denominata canihua e in Bolivia canahua.

La kaniwa è una pianta orginaria delle Ande, precisamente di un'area compresa tra il Perù meridionale e la Bolivia. Il suo addomesticamento risale a circa 2000 anni fa, avvenuto, ad opera del popolo precolombiano dei Tiahuanaco, che abitò la regione tra il 200 a.C. ed il 600 d.C.

Attualmente, la coltura della kaniwa è praticata sugli altipiani di Perù e Bolivia tra i 3.800 ed i 4.300 metri di quota, essendo molto resistente al freddo ed alla condizioni ambientali più estreme.

La kaniwa è una pianta annuale, alta tra i  25 a 70 centimetri, con variazioni nella sua ramificazione; ne esistono di due varietà, la saigua con portamento eretto e con pochi rami secondari, e la lasta, varietà molto ramificata.
Quando la pianta raggiunge la maturità, le sue foglie e il gambo diventano di colore giallo, rosa, arancio, rosso o viola.
Le sue infiorescenze sono coperte dalle foglie ed i fiori sono piccoli e senza petali.
Le foglie sono picciolate, romboidali e trilobulate.

Il seme di kaniwa ha una dimensione che varia dai i 0,5 ed 1,5 millimetri di diametro, è piriforme e leggermente compresso, con colorazione marrone, nera o grigio chiara.
I semi possono rimanere per diversi anni nel suolo senza marcire e ritornare a germogliare come le condizioni si pongono favorevoli.
Il seme della kaniwa ha un elevato contenuto di proteine, che varia dal 15% al 19%, inoltre, è particolarmente ricco di lisina, isoleucina e triptofano; questa proteina di qualità, in combinazione con un contenuto di carboidrati del 60% e oli vegetali nell'ordine del 8%, lo rendono altamente nutriente.

La kaniwa ha molteplici usi, i semi vengono generalmente tostati e macinati per fare una farina integrale, il kañihuaco, il cui utilizzo è raccomandato per per combattere l'anemia, inoltre, si utilizza anche per prepare una bevanda simile alla cioccolata calda, che viene venduta per le strade di Cuzco e Puno, in Perù.

Le foglie della kaniwa hanno un elevato contenuto di calcio e vengono adoperate come foraggio per gli animali durante le stagioni secche.

Questo seme è quasi sconosciuto nell’ornicoltura europea, ma è largamente utilizzato in Perù e in Bolivia, specie per l’allevamento del negrito della Bolivia ed altre specie di spinus americani, poiché è uno degli alimenti principali della loro dieta in natura.

Ne sono venuto a conoscienza tramite l'allevatore peruviano Hector Camapaza agli inizi del 2011. Successivamente, da un coltivatore della Bolivia, sono riuscito anche ad avere alcuni semi per vedere dal vivo come si presentavamo.


Francesco Stuppello

Francesco Stuppello

Allevamento Ornitologico Amatoriale EOS | R.N.A. 24AR
Allevo lucherini testanera topazio, ancestrali e diluiti; canarini agata opale gialli e isabella opale gialli; canarini scotch gialli, bianchi e cinnamon; diamanti di Gould. Sono un allevatore F.O.I. dal 2002, socio all'A.O. Cosentina dal 2006, dell'Orniexpò dal 2014 e dello Scotch Canary Club Italiano dal 2017. Nel mio Palmares ho collezionato: 119 primi, 95 secondi, 28 terzi, 6 campioni razza e 11 premi speciali.
Nelle grandi competizioni ho conseguito: 2 medaglie ai Campionati del Mondo, 9 ai Campionati Italiani, 32 ai Campionati Regionali, 29 a Fringillia, 79 al Salone dei Fringillidi e 8 alle Mostre Internazionali.
Info 366.1385153 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | Acquappesa (CS)| Calabria - Italia

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