Allevamento Ornitologico Amatoriale Eos di Francesco Stuppello

Fringillia, l’emozione di esserci!

FringilliaNonostante tutto sia pronto, la lancetta della sveglia che dovrà svegliarmi è sempre posizionata alle 4,00 del mattino, ma come sempre non farà in tempo a suonare, perché io sono sveglio già da un bel po’, come quei bambini che devono andare in gita con la scuola. Sono immerso nei tanti pensieri che fantasticano su quello che sarà la prossima avventura vissuta a Fringillia, e come sempre la bloccherò, la sveglia, cinque minuti prima che lei suoni.

Fringillia per un appassionato di fringillidi e specie affini è un appuntamento immancabile, perché non è la classica manifestazione ornitologica fine a se stessa, vissuta solo ai fini competitivi o di mostra mercato.
Fringillia è Fringillia, e per capire cos’è in realtà e le emozioni che può dare, bisogna viverla di persona, dai racconti degli altri non sempre si riesce a carpire il vero spirito che la caratterizza.
In questo mio racconto cercherò di descrivere dal mio punto di vista cosa si vive partecipando a Fringillia.

Quando esco di casa come sempre è ancora buio e la brezza del mattino d’autunno ti schiaffeggia il volto, per darti il buongiorno e tirarti su, allo stesso modo che può fare un buon caffè, con la differenza che è decisamente più fredda. La partenza avviene sempre molto presto e sempre di venerdì, non per riti scaramantici, ma semplicemente per arrivare presto in mostra, sistemare gli uccelli in modo che possano riprendersi a dovere dal lungo viaggio ed essere al top il giorno seguente, e poi per immergersi subito nello spirito di amicizia che caratterizza questa manifestazione. I chilometri da percorrere sono tanti, più di 750 separano Acquappesa da Morciano di Romagna, di cui quasi 100 li devo percorrere da solo. Ma come dice il vecchio detto "dove c'è gusto non c'è perdenza" e quindi "va dove ti porta la passione!"

La partenza da casa è intorno alle 5 e 50 circa, e dopo aver percorso la Strada Statale 18 e salutato il mio paese di origine, Tortora, la prima tappa è Rivello, in provincia di Potenza, dove alle 7,00 puntuali ci troviamo con il mio caro amico Domenico Carlomagno, per andare insieme alla tre giorni di Fringillia!

Con lui non c’è bisogno di sentirsi a prima mattina, la puntualità non è un’eccezione, con lui si è certi che nessuno farà tardi! Nel mio caso, Fringillia inizia già a Rivello, fare il viaggio con Domenico è come vivere già la mostra, si inizia a parlare dal paesino lucano ininterrottamente fino in Romagna, affrontando i discorsi più disparati e così il viaggio passa in un baleno.

All’arrivo in mostra, inizia uno dei momenti più belli di Fringillia, una delle cose che più mi piacciono di questa manifestazione, i saluti degli appassionati fringillicoltori che provengono da ogni parte d’Italia, per vivere questa tre giorni che ti segna per un anno.

Al mio arrivo, uno dei primi che incontro è il buon Marco Savioli, il deus ex machina delle classifiche di Fringillia, dai polpastrelli della sue mani passano tutti gli ingabbi, tutti i voti ed ogni cosa si possa leggere sul catalogo della mostra. Dopo Marco inizia il tour dei saluti, tutti ci conosciamo, chi dal web, chi perché frequentatore della mostra da anni, anche se il grosso dei partecipanti arriverà il sabato mattina, già dal venerdì sono tanti gli allevatori che arrivano. A coordinare il tutto c’è l’onnipresente Bruno Zamagni, il cuore pulsante della manifestazione, l’uomo che ha ideato la Specialistica di Fringillidi in Italia, nel suo volto anche quando sorride, c’è sempre lo sguardo di chi sta vigilando affinché tutto proceda per il verso giusto. Fringillia è composta da vari perni che permettono la sua buona riuscita, ed uno di questi è l’instancabile Mirco Giovannini, sempre pronto a darti una mano, ma soprattutto sempre con cortesia ed educazione, anche quando riprende qualcuno, elementi che purtroppo non sempre trovi nelle mostre.

Oltre agli organizzatori, sono tanti gli amici e le persone che hai il piacere di incontrare in mostra, e con loro condividi tre giorni davvero stupendi, vissuti dal mattino alla sera, in mostra e fuori la mostra, perché il bello è anche questo, continuare a vivere la mostra anche fuori della "Sala", in giro nel paese, in un locale o la sera in albergo, dove si fa sempre tardi a discutere di ornitologia e non solo.

Il sabato con l’arrivo degli ultimi allevatori, inizia la gara vera e propria, 1500 campioni circa vanno ad uno ad uno sotto gli occhi degli esperti giudici, per decretare chi di loro è il dominatore di ogni categoria, fino ai premi più ambiti, come il Premio Alcedo, il Best in Show etc.

Per chi partecipa alla mostra per la prima volta l’emozione è forte e guardandoti intorno ti viene da pensare, "io qui cosa centro", voltandoti da ogni lato vedi dei monumenti della fringillicoltura italiana e mondiale, allevatori pluripremiati, mostri sacri che si materializzano davanti a te, uccelli strepitosi che spesso si possono vedere solo sulle copertine delle riviste o nelle migliori foto del web, con la differenza che in questo caso, sono perfetti di loro, non per effetto di photoshop.

I giudici sono quanto ti meglio in Italia si possa trovare, i massimi esperti delle varie categorie, persone che conoscono un uccello alla perfezione, dietro ai tavoli di giudizio ci sono tutti i titani dell’ordine dei giudici, tutti tranne uno, un giudice che a Fringillia pur essendo uno dei migliori non ha mai potuto giudicare e non lo potrà mai fare, non per demerito o perché antipatico agli organizzatori, ma perché quel giudice è Fringillia, Bruno, il grande Bruno Zamagni, uno dei migliori giudici al mondo in fatto di Fringillidi.

Dopo le prime fasi di smarrimento, dove pensi "io cosa centro, tra questi mostri dell’ornitologia" di cui spesso leggi i nomi nei primi posti delle classifiche delle più prestigiose manifestazioni, sia tra i giudici che tra gli espositori, ti rendi conto che tu sei nel posto giusto, perché a Fringillia si è tutti amici, ci si sfotte se perdi, ed ammiri chi vince, guardi il soggetto che ti ha battuto per capire al tuo cosa mancava, certo c’è anche chi non la vede in questo modo, ma è una pecora nera in un gregge di pecore bianche, l’eccezione che conferma la regola; così ti rendi conto che nonostante la bravura di tanti, pur sapendo che nella loro specializzazione sono spesso i migliori, non ti fanno pesare le tue lacune, anzi non si tirano indietro alla richiesta di un consiglio o di un’informazione.

La domenica chiude la tre giorni, ti ritrovi dalla mattina alla chiusura della manifestazione, senza nemmeno accorgerti del tempo che è passato. Sono tanti gli appassionati che accorrono per vivere Fringillia, anche solo da spettatori, 1500 campioni tutti riuniti nella stessa sala non capita spesso di poterli osservare in altri luoghi. Poi non manca l’attrattiva della mostra scambio, dove tutti tornano bambini, e si gira e rigira in cerca di quel campione che potrà fare la differenza per il prossimo anno, oppure a caccia del nuovo fenotipo in voga quest’anno in quella determinata specie. Così senza nemmeno rendersene conto, il tempo vola ed un’altra Fringillia volge al termine, saluti ed abbracci tra i tanti appassionati ed amici, per poi ripartire, ognuno verso la propria destinazione.

Ovviamente, nel mio caso Fringillia non finisce, continua durante tutto il viaggio a discutere con il caro Domenico, delle cose più astruse che ci possano venir in mente, percorrendo senza mai sostare la via che separa la Romagna da Rivello, dopo i saluti con Domenico, mi ritrovo nuovamente solo, ma nei 100 km che mancano per arrivare a casa mi faranno compagnia tutte quelle emozioni, quelle voci che ho ascoltato nei tre giorni appena trascorsi, pensando  a come sarà la prossima edizione, a cui manca un anno, ma sembra già dietro l’angolo.


Francesco Stuppello

Francesco Stuppello

Allevamento Ornitologico Amatoriale EOS | R.N.A. 24AR
Allevo lucherini testanera topazio, ancestrali e diluiti; canarini agata opale gialli e isabella opale gialli; canarini scotch gialli, bianchi e cinnamon; diamanti di Gould. Sono un allevatore F.O.I. dal 2002, socio all'A.O. Cosentina dal 2006, dell'Orniexpò dal 2014 e dello Scotch Canary Club Italiano dal 2017. Nel mio Palmares ho collezionato: 119 primi, 95 secondi, 28 terzi, 6 campioni razza e 11 premi speciali.
Nelle grandi competizioni ho conseguito: 2 medaglie ai Campionati del Mondo, 9 ai Campionati Italiani, 32 ai Campionati Regionali, 29 a Fringillia, 79 al Salone dei Fringillidi e 8 alle Mostre Internazionali.
Info 366.1385153 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | Acquappesa (CS)| Calabria - Italia

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