Allevamento Ornitologico Amatoriale Eos di Francesco Stuppello

Erba Cardellina

Erba Cardellina (senecio vulgarsi)

L'Erba Cardellina (Senecio vulgaris), conosciuta anche con il nome di Senecio comune o Erba verzellina, è una pianta erbacea della famiglia delle asteracee.

Il Senecio vulgaris è una pianta erbacea annuale con consistenza carnosa con un piccolo rizoma che ha radici fibrose secondarie poco evidenti.

Il suo fusto è fragile con portamento eretto o ascendente.

Le foglie sono alterne, spaziate, più o meno glabre, con lobi ottusi, distanziati e dentati.

Ha fiori ermafroditi di colore giallo riuniti piccoli capolini pendenti lunghi circa dieci millimetri e larghi cinque, posti a formare un'infiorescenza.

Il frutto è una cipsela con un piccolo achenio cilindrico ricoperto da una minuta peluria e il pappo composto da numerose setole semplici e bianche.

Il nome scientifico del genere senecio deriva dal latino senex che significa vecchio, ad indicare la massa bianca e sericea dei frutti che coprono la pianta fino a formare una specie di parrucca bianca.

L'erba cardellina contiene sostanze quali la senecionina, l'inulina, il glucosio ed  i sali di potassio. Inoltre, ha proprietà antielmintica, in quanto elimina svariati tipi di vermi o elminti parassiti; antiscorbutica, in quanto combatte lo scorbuto con la presenza di vitamine; emmenagoga, che serve per regolare il flusso mestruale; vasocostrittrice, che favorisce il restringimento dei vasi sanguigni aumentandone la pressione; cardiotonica, che regola la frequenza cardiaca; diaforetica, che agevola la traspirazione cutanea.

L'erba cardellina è utilizzata principalmente sotto forma di infusi, tinture e sciroppi.

In ogni caso, bisogna sempre far uso moderato di questa pianta, poiché se usata in dosi eccessive può risultare pericolosa, in quanto contiene anche alcaloidi tossici tra i suoi principi attivi, quali la senecionina, senecifillina, retrorsina e alcaloidi pirrolizidinici, che provocano una azione epatossica–genotossica, carcinogenica e procurano lesioni al fegato simili a quelle della cirrosi epatica.

E' una pianta molto gradita agli uccelli, specie ai fringillidi come il verzellino ed il cardellino, che se ne cibano soprattutto durante l'inverno.

Importante è non raccogliere mai le piante in prossimità di strade molto frequentate, poiché risulterebbero fortemente inquinate.

Francesco Stuppello

Francesco Stuppello

Allevamento Ornitologico Amatoriale | R.N.A. 24AR
Allevo per passione lucherini testanera topazio, ancestrali e diluiti; canarini agata opale gialli e isabella opale gialli; canarini scotch gialli, bianchi, verdi, ardesia, fawn e cinnamon; diamanti di Gould. Sono un allevatore F.O.I. dal 2002, socio all'A.O. Cosentina dal 2006, dell'Orniexpò dal 2014 e dello Scotch Canary Club Italiano dal 2017. Nel mio Palmares ho collezionato: 119 primi, 95 secondi, 28 terzi, 6 campioni razza e 11 premi speciali.
Nelle grandi competizioni ho conseguito: 2 medaglie ai Campionati del Mondo, 9 ai Campionati Italiani, 32 ai Campionati Regionali, 29 a Fringillia, 79 a Il Salone dei Fringillidi e 8 alle Mostre Internazionali.
Info 366.1385153 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | Acquappesa (CS)| Calabria - Italia

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