Allevamento Francesco Stuppello | Acquappesa (CS)

Il Cardellino

Giovane cardellino sul girasole

Il Cardellino (Carduelis carduelis carduelis, Linnaeus, 1758) è un fringillide del genere Carduelis, tra i più belli, variopinti e allevati in Italia.

Il Carduelis carduelis è un uccello diffuso in tutto il continente europeo, in parte del continente asiatico e nell'area settentrionale del continente africano, con quattordici sottospecie, oltre la sottospecie nominale.

In Asia il cardellino "classico" a calotta nera sovrappone il suo areale, in alcune aree, al Cardellino dell'Himalaya (Carduelis carduelis caniceps), dal quale si differenzia, soprattutto, per l’assenza della calottina nera sul capo.
Le dimensioni e le tonalità di colore cambiano in base alla sottospecie di appartenenza, più piccole e cariche di feomelanina le sottospecie meridionali, più grandi e candide quelle settentrionali.

Con i suoi 24 grammi di peso e una lunghezza di 15,5 centimetri il Carduelis carduelis frigoris (ex c.c. major) è il più grande dei cardellini, mentre, con un peso di 16 grammi e una lunghezza di 12,2 centimetri, il Carduelis carduelis tschusii è il più piccolo, insieme al Carduelis carduelis parva.

Il Carduelis carduelis carduelis, è la sottospecie nominale, distribuita dai Pirenei agli Urali, nello specifico, in Francia, Europa centrale, penisola scandinava a sud del 64° parallelo, Russia europea, paesi baltici, paesi alpini, Italia settentrionale ed ex repubbliche di Jugoslavia.

Il Carduelis carduelis britannica, detto comunemente cardellino britannico, è diffuso nell’isola di Gran Bretagna, isole normanne e Olanda.

Il Carduelis carduelis parva, detto comunemente cardellino spagnolo, è diffuso nella penisola iberica a sud dei Pirenei, nelle isole Azzorre, Canarie e Baleari, e nell’Africa nord-occidentale, dal Marocco alla Libia.

Il Carduelis carduelis tschusii, detto cardellino sardo-corso o cardellino meridionale, è tipico dell’Italia meridionale e delle grandi isole del Mediterraneo occidentale, Sicilia, Sardegna e Corsica.

Il Carduelis carduelis niediecki è diffuso nell’Africa nord-orientale, nel delta del Nilo, isole greche dell’Egeo orientale, penisola anatolica, isola di Cipro e medio oriente fino all’Iran e Iraq settentrionale.

Il Carduelis carduelis balcanica, detto comunemente cardellino balcanico, è diffuso in tutta la penisola Balcanica e nell'isola di Creta.

Il Carduelis carduelis frigoris (ex c.c. major), detto anche cardellino siberiano o cardellino maggiore, vive esclusivamente in Asia, ad est dei monti Urali, fino agli Altai occidentali e al fiume Ienissei.

Il Carduelis carduelis brevirostris ha un areale circoscritto alla penisola di Crimea e monti del Caucaso, tra la Turchia nord-orientale e l’Iran nord-occidentale. Alcuni naturalisti classificano il c.c. brevirostris nel c.c. loudoni.

Il Carduelis carduelis loudoni è diffuso nella parte meridionale dei monti del Caucaso, e parte meridionale del mar Caspio.

Il Carduelis carduelis colchica è una sottospecie dissusa in Crimea e del Caucaso settentrionale.

Il Carduelis carduelis volgensis è diffuso nell'area meridionale dell'Ucraina, nella Russia sud-occidentale e nell'area nord-occidentale del Kazakistan.

Il Carduelis carduelis caniceps, un tempo ritenuta specie a se stante (ex Carduelis caniceps caniceps), viene detto anche cardellino dell'Himalaya, è diffuso nell'area centro-meridionale dell’areale, nel Turkmenistan occidentale, Tagikistan, Afghanistan, Pakistan, Kashmir e Nepal.

Il Carduelis carduelis paropanisi, (ex Carduelis caniceps paropanisi), è una sottospecie diffusa nell’estremità orientale dell’Iran, sulla catena montuosa dello Tian Shan, tra il Kazakistan, il Kirghizistan e la provincia cinese di Sinkiang, sui monti del Džungarski Alatau, tra la provincia autonoma cinese dello Xinjiang e il Kazakistan.

Il Carduelis carduelis subulata, (ex Carduelis caniceps subulata), è una sottospecie diffusa nella Siberia centro-meridionale, nel nord della Mongolia fino al lago Bajkal, ad est ed ai monti Altaj.

Il Carduelis carduelis ultima, sottospecie di nuova introduzione diffusa nel continente asiatico.

Il dimorfismo sessuale non è accentuato, ma osservando attentamente un allevatore esperto riesce ad identificare senza troppe difficoltà un cardellino di sesso maschile da uno di sesso femminile, anche se le eccezioni non mancano.

Il maschio della specie nominale si presenta con un’ampia maschera di colore rosso-cremisi che oltrepassa l’occhio; il becco è di colore corneo fiammato di nero ed è orlato da piume di colore nero, definiti mustacchi.
Il vertice, la nuca e i lati del collo sono di colore nero, questa colorazione nera è definita dagli appassionati come "croce", che deve presentarsi ben definita, il più larga possibile e priva di infiltrazioni di bruno o grigio; le guance e le zone retroculari sono di colore bianco inquinato di bruno nelle specie meridionali; il mantello, il dorso, i fianchi e l’alto petto sono di colore bruno, mentre il petto, il ventre e il codione sono bianchi.
Le piccole copritrici alari, l’alula e le copritrici medie, sono nere; le copritrici secondarie ad eccezione della parte più esterna che è nera sono di colore giallo brillante; le copritrici primarie sono di colore nero; le ali si presentano all’estremità orlate di perlature di colore bianco; le remiganti sono di colore nero con perlature di colore bianco, ad eccezione della metà basale delle primarie e secondarie che sono di colore giallo; le timonieri sono di colore nero con perlature di colore bianco.
I colori sono netti, con disegni definiti.

La femmina della sottospecie nominale è molto simile al maschio, ad eccezione della maschera che solitamente è meno estesa e non supera la metà dell’occhio, la parte superiore delle ali, che nel maschio si presenta di colore nero, nella femmina è bruno scuro, e lo stesso discorso vale per i mustacchi.

Il cardellino si nutre quasi esclusivamente di semi che preleva direttamente dalle piante stando a testa in giù. I principali semi di cui si ciba, sono: il tarassaco, il cardo, il cardo dei lanaioli, la romice, l’agrimonia, l’acetosa, la cicoria e all'occorrenza anche le prede vive, queste ultime soprattutto nel periodo della riproduzione.

La riproduzione avviene in primavera, e solitamente le uova deposte sono quattro o cinque.
L'incubazione dura circa dodici giorni ed i piccoli vengono nutriti da entrambi i genitori con semi immaturi, afidi e piccole prede.
Lo svezzamento avviene a circa trenta giorni.

Il Cardellino in Italia è incluso nell’elenco delle specie di uccelli protetti dalla Legge 157/92 e dalle Leggi regionali sulla protezione dell'avifauna selvatica, pertanto chi lo alleva deve essere in regola con le autorizzazioni e le normative vigenti della propria regione o della propria provincia di residenza.

Francesco Stuppello

Francesco Stuppello

Allevamento Ornitologico Amatoriale | R.N.A. 24AR
Allevo per passione lucherini testanera topazio, ancestrali e diluiti; canarini agata opale gialli e isabella opale gialli; canarini scotch gialli, bianchi, verdi, ardesia, fawn e cinnamon; diamanti di Gould. Sono un allevatore F.O.I. dal 2002, socio all'A.O. Cosentina dal 2006, dell'Orniexpò dal 2014 e dello Scotch Canary Club Italiano dal 2017. Nel mio Palmares ho collezionato: 119 primi, 95 secondi, 28 terzi, 6 campioni razza e 11 premi speciali.
Nelle grandi competizioni ho conseguito: 2 medaglie ai Campionati del Mondo, 9 ai Campionati Italiani, 32 ai Campionati Regionali, 29 a Fringillia, 79 a Il Salone dei Fringillidi e 8 alle Mostre Internazionali.
Info 366.1385153 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | Acquappesa (CS)| Calabria - Italia

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